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Napoli - Matera - Alberobello - Napoli

  • 9 Hours


Descrizione

Lascia che ti accompagni per un viaggio nelle splendide città del Sud Italia. Visita Matera e le sue bellissime case in pietra + trulli di Alberobello, Il tour può essere personalizzato: "MATERA (2 ore di STOP) + ALBEROBELLO (2 ore di stop)" Questo è un tour di un giorno con ritorno in serata.

Capoluogo della Basilicata Matera, anche conosciuta come la “città dei sassi”, è una località unica al mondo, non a caso è stata eletta Capitale Europea della Cultura 2019. E’ uno di quei luoghi che lascia al viaggiatore una sensazione di struggente malinconia; un paese ricco di storia, cultura, suggestioni, dove il passato rivive in ogni suo scorcio e via. Le strutture ricettive presenti, il buon cibo, la cordialità della gente del posto ne fanno una destinazione ideale non solo per un week end ma anche per soggiorni più lunghi;   Matera infatti è un ottima base per esplorare le zone circostanti e spingersi fino alla Puglia: AlberobelloOstuni, le Grotte di Castellana sono da qui  facilmente raggiungibili. Esploriamo insieme una città che ogni giorno seduce i turisti di tutto il mondo.Attraversi la Matera moderna, a dire il vero abbastanza anonima ,e dopo un tratto di ripide curve in discesa ti appare lo spettacolo emozionante dei famosi Sassi. Ma cosa sono realmente? Sono le rocce di tufo che costituiscono il centro urbano; le grotte, ricavate dalle roccia, erano le abitazioni  dei contadini fino a non molto tempo fa. Le persone che vivevano nelle case-grotta, in precarie condizioni igienico sanitarie, erano il simbolo dell’arretratezza del Sud Italia. De Gasperi, durante un comizio a Matera, definì queste abitazioni “la vergogna d’Italia” e lui stesso firmò una legge speciale per il suo sfollamento   che avvenne nel 1952 con la costruzione di nuovi quartieri residenziali. Dopo 30 anni di abbandono una legge finanziò il recupero degli antichi rioni materani che adesso sono diventati musei, ristoranti , bed and breakfast.La città si può tranquillamente scoprire a piedi,  da soli o scegliendo di affidarsi a una delle preparatissime guide; troverete giri turistici di gruppo, individuali e, per chi non ha voglia di camminare, tour in ape. Andate alla scoperta del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano (divisi dal Duomo) un labirinto di viuzze e scale, grotte e chiese rupestri.Le vie dei sassi sono disseminate da botteghe di artisti e artigiani ,da ristoranti e locali tipici, che trovano spazio dentro le famose grotte. Esiste anche una parte più moderna di Matera, attraversata da un grazioso corsetto e piena di vita, soprattutto in serata. In piazza Pascoli, dove c’è il Palazzo Lanfranchi ,si trova uno dei tanti belvederi sui sassi. Fermatevi lì e pensate a come doveva essere la vita dei materani qualche decennio fa. La Casa Grotta, visitabile al modico prezzo di due euro, vi aiuterà a farvene un’idea; pazzesco pensare che in un ambiente così piccolo vivevano ben undici persone. Degno di nota anche il Musma, interessante museo scavato nella roccia e interamente dedicato alla scultura e all’arte tridimensionale.Ma non si può andare a Matera senza visitare, a due km dal centro, le Chiese Rupestri. Munitevi di scarpe comode, cappellino e acqua: il cammino per arrivarci è un po’ faticoso. Dato che molte chiese sono chiuse conviene rivolgervi a una guida autorizzata. Vi accompagneranno nei sentieri più semplici e vi illustreranno le storie e le curiosità di ciascuna di esse in un meraviglioso viaggio a ritroso nel tempo; non dimentichiamo che Matera, insieme a Pedra e Gerusalemme, è una delle città più antiche del mondo. Ma la città dei sassi continua ancora oggi a stupire; risale al 1991 la scoperta di un’enorme Cisterna adibita alla raccolta e alla distribuzione dell’acqua nelle abitazioni. Per quei tempi, un’ incredibile opera di ingegneria idraulica che risolveva il problema della siccità.Solo dopo aver visitato Matera, tra l’altro set di molti film cinematografici(alcune scene di  “The Passion” di Mel Gibson furono girate qui) si possono comprendere le parole con cui lo scrittore  Carlo Levi ne parlò “…chiunque veda Matera non può che restare colpito tanto è espressiva e toccante per la sua dolente bellezza”.

 

Alberobello, in Puglia, con i suoi Trulli è uno dei 53 siti italiani inseriti dall’Unesco nella World Heritage List.
Il nome deriva dal tardo greco τρούλος, ovvero “cupola” e indica delle antiche costruzioni coniche in pietra a secco di origine preistorica. La pietra usata per le costruzioni era ricavata dalle rocce calcaree dell’altopiano delle Murge.I Trulli, presenti principalmente nella Valle d’Itria, situata tra le province di BrindisiBari e Taranto, sono utilizzati ancora oggi come abitazioni e costituiscono un geniale e longevo esempio di architettura spontanea. Alberobello, cittadina dell’entroterra barese, rappresenta senz’altro la capitale dei Trulli: il centro storico è integralmente costituito da questi particolari edifici di forma piramidale che lo rendono unico al mondo.Secondo alcuni studi i trulli di Alberobello risalirebbero alla metà del XIV secolo; all'epoca infatti era comune abbattere e ricostruire gli edifici dissestati, piuttosto che ripararli. La costruzione a secco, senza malta, sembra sia stata imposta ai contadini nel XV secolo dai Conti di Conversano, per sfuggire a un editto del Regno di Napoli che imponeva tributi a ogni nuovo insediamento urbano. Tali edifici risultavano perciò costruzioni precarie, di facile demolizione e non tassabili. In verità i trulli sono tutt’altro che precari: la struttura interna, seppur priva di elementi di sostegno e collegamento, possiede infatti una straordinaria capacità statica.La pianta del trullo è approssimativamente circolare; sulla base di roccia naturale si innesta la pesante muratura in calce. Generalmente i trulli sono unità modulari: gli ambienti interni sono distribuiti intorno al vano centrale. Lo spessore delle mura e la scarsa presenza di finestre assicurano un ottimale equilibrio termico: calore in inverno e fresco in estate. Il tetto è composto da una pseudo-cupola di lastre calcaree orizzontali posizionate in serie concentriche sempre più piccole - le cosiddette “chianche” (all’interno) e le più sottili “chiancarelle” (all’esterno). Importantissima la chiave di volta, spesso decorata con motivi  di carattere esoterico, spirituale o propiziatorio. Ingegnosa la presenza di un cornicione sporgente dal tetto utilizzato per la raccolta delle acque piovane in apposite cisterne.I trulli sono un esempio unico di costruzione antica che sopravvive ed è utilizzata ancora oggi.  Visitare la stupenda Alberobello è come fare un viaggio in un paese senza tempo.